Corrado De Luca
Angelo mio, come guizzo di fulmine la tua vita vissuta e strappata.
Il tuo, il nostro grido soffocato nel convulso insostenibile dolore.
Ti penso, ti parlo, ti cerco: inginocchiata attendo.
Tua mamma
Trieste, 9 agosto 2011
Corrado De Luca
Angelo mio, come guizzo di fulmine la tua vita vissuta e strappata.
Il tuo, il nostro grido soffocato nel convulso insostenibile dolore.
Ti penso, ti parlo, ti cerco: inginocchiata attendo.
Tua mamma
Trieste, 9 agosto 2011